Euridice dice ad Orfeo qualcosa sull

Euridice dice ad Orfeo qualcosa sull’amore

21 luglio 2013 alle ore 19.51

Qual’è quella persona in me che mi fa soffrire, che mi rende malinconica?

Il destino mi fa dividere tra me e me, ma non trovo.

E’ come se fosse infinita questa ricerca , ambigua e dilatante.

Dilaniante quando si torna e si vede che il tempo, si ,

ci sta cambiando e ingrandendo.

C’è un dolore che sento proprio vicino al cuore

che poi va ad unirsi col mio respiro , nello stomaco.

E’ un dolore che va e viene

e nel bardo ,invece, c’è la gioia, nel cogliere l’attimo, c’è la vita.

Questo scorrere ha piacere d’esistere perchè nell’eterno vi è tedio.

Nell’isolamento non trovo conforto , e gli altri sono un occasione.

Quando si ci trova in un luogo disabitato le zanzare pungono solo te.

E allora corri senza fermarti e lo fai per 42 minuti e 28 , quei minuti passano bene

nella tua mente, il respiro è più veloce.

Il respiro, però, deve andar lento, perchè la vita è respiro

e i monaci invecchiano bene con tre respiri al minuto.

Ma hai bisogno d’amore e ti perdi , si ferma il tempo con l’amare;

mi offro cosi non s’offro.

Ma l’amore sta nel non detto, l’amore sta nel bardo,

come dentro ad un aereo che aspetta di arrivare ;

non sei da nessuna parte ,sei nel limbo delle nuvole, o sopra le nuvole.

Potresti far colazione con nuvole ma sei troppo stordita per accorgertene.

Che l’aereo dovresti pilotarlo tu per goderlo. Ma due tavor ti liberano come se cantassi davanti all’inferno e gli altri sono costretti ad ascoltarti.

Orfeo non guardarmi, non dirmi. io sento . io capisco, purtroppo.

Se io dico poi mi ritraggo e fuggo. lo stesso devi essere tu. è cosi’ che la preda conquista il cacciatore,

quando siamo entrambi cacciatori, non c’è nessun’altra chance nell’amore.

Potremmo fingere di andar lenti e amanti,

ma sento i tuoi pensieri.

Allora mascherati di indifferenza e poi cullami.

e io mi maschererò e ti cullerò.

Preferisco essere qualcos’altro per un giorno,

che me stessa per sempre.